Premere il grilletto delle OMTs

Traduzione di Pulling the OMT Trigger
di Luigi Zingales
pubblicato su Project Syndicate il 30 novembre 2012

CHICAGO – L’Europa sta vivendo un periodo di quiete dopo la tempesta, iniziato col “whatever it takes” (“tutto quanto è necessario”) di luglio di Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, e seguito dalla decisione di settembre della BCE di procedere con le “outright monetary transactions” (OMTs), il programma di acquisto dei titoli di stato dei paesi in difficoltà della zona euro. I differenziali dei tassi di interesse dei titoli di stato italiani e spagnoli sono scesi drasticamente, sono riprese le emissioni di obbligazioni societarie, e un senso di normalità si sta lentamente diffondendo nel continente.

Ma sarebbe sciocco concludere che i problemi dell’euro sono stati risolti. I fondamentali economici sono tutt’altro che stabili, mentre la tensione finanziaria si è ridotta come buon esito di un gioco d’attesa. Fino a quando gli investitori crederanno che l’Italia e la Spagna alla fine saranno salvate dalle OMTs, gli oneri finanziari di questi paesi saranno bassi, e il salvataggio non sarà necessario. Ma se sorgesse il minimo dubbio sull’efficacia delle OMTs, il gioco d’attesa inserirebbe la retromarcia, e le obbligazioni di entrambi i paesi si troverebbero rapidamente sotto attacco.

Una fonte di dubbi del genere potrebbe porsi sulla capacità di aprirsi del paracadute delle OMTs. Perché diventi operativo, tutti i governi europei lo devono approvare. Le regole variano tra i paesi dell’UE, ma, in Germania, la “approvazione del governo” implica l’approvazione del parlamento. In una situazione di emergenza, è difficile immaginare che la Germania non preferisca l’approvazione al disastro di un default italiano o spagnolo. Tuttavia un qualsiasi ritardo potrebbe essere sufficiente per innescare una corsa agli sportelli in uno o nell’altro dei paesi. Al momento della decisione del Bundestag tedesco potrebbe essere già troppo tardi.

Per eliminare questa incertezza, l’Italia e la Spagna dovrebbero richiedere l’intervento delle OMTs prima che diventino assolutamente necessarie – una richiesta che il Bundestag molto probabilmente approverebbe, considerandola come un’assicurazione più che come un puro trasferimento. Questo eliminerebbe anche l’incertezza che circonda il programma stesso e i suoi meccanismi di attuazione. Identificare e affrontare i problemi quando l’intervento non è urgente è molto più facile che lavorarci sotto minaccia di un default sovrano incombente.

Infine, una richiesta precoce di intervento delle OMTs, non solo ridurrebbe i costi finanziari dei governi italiano e spagnolo (e quindi i loro deficit di bilancio), ma ridurrebbe anche il costo del capitale per le imprese locali, che attualmente hanno difficoltà a ottenere prestito e investire. Quindi darebbe una spinta più che necessaria alle economie in difficoltà di questi paesi.

Ma allora, se innescare le OMTs sarebbe vantaggioso, perché i governi spagnolo e italiano sono così riluttanti a farlo? Il motivo principale è di natura politica. Nel 1930 tutti i governi europei temevano che una loro uscita dal gold standard sarebbe stata percepita come segno di debolezza. Come risultato, hanno aspettato troppo. Lo stesso vale per il programma delle OMTs: i politici eletti temono che attivarlo sarebbe percepito come un segno di debolezza, un costo che hanno un forte incentivo a ritardare di pagare.

Ma perché il primo ministro italiano Mario Monti, che non è un politico eletto (e ha promesso di non correre per le elezioni), è così esitante? Non avendo da temere la sconfitta elettorale, potrebbe aiutare il premier spagnolo Mariano Rajoy, presentandosi per primo, il che indebolirebbe lo stigma politico per il governo Rajoy a mettersi al suo seguito. Attivare le OMTs ora sarebbe anche un gioco sicuro per l’Italia a fronte di elezioni politiche generali imminenti e con risultato molto incerto.

Ciò che non è incerto è che un partito anti-euro, gestito da un comico professionista, Beppe Grillo, guadagnerà almeno il 20% dei voti degli italiani. L’instabilità politica che potrebbe derivarne non sarebbe una buona occasione per chiedere aiuto in Germania. Infatti, se si dovessero immaginare delle ragioni per cui la Germania potrebbe non approvare una richiesta da parte dell’Italia di attivare le OMTs, i disordini politici sarebbero in cima alla lista. Al contrario, attivare le OMTs in anticipo promuoverebbe la stabilità politica a fronte dell’incertezza, perché vorrebbe dire legare le mani di qualsiasi futuro governo italiano.

Perchè,  dunque, Monti non agisce? Una possibile ragione è l’orgoglio personale. Monti vuole essere ricordato come il primo ministro che ha salvato l’Italia dal disastro. Non vuole passare alla storia come il primo ministro che ha dovuto cedere la sovranità dell’Italia per salvare il paese dal default. Una spiegazione alternativa potrebbe essere che Monti abbia davvero ambizioni politiche. Sebbene il mandato di Monti sia destinato a durare solo fino alle elezioni, egli potrebbe cercare di estenderlo con il supporto del nuovo parlamento.

Un ritardo per uno qualsiasi di questi motivi sarebbe un atto molto egoista. Monti non dovrebbe rischiare la stabilità europea per il suo vantaggio personale. Dovrebbe far scattare le OMTs prima che sia troppo tardi.


Fonte: Pulling the OMT Trigger, Project Syndicate, 30 novembre 2012

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