Yves Mersch sulla politica monetaria

FT – Money Supply, 18 dicembre 2012
ECB’s Yves Mersch on monetary policy
Michael Steen

Yves Mersch, l’ex governatore della Banca del Lussemburgo — il cui ingresso tra i sei membri dell’Executive Board della Banca centrale europea è stato oggetto di una polemica sulla mancanza di donne nell’istituzione — ha dato la sua prima intervista da quando ha assunto l’incarico lunedì.
La BCE pubblica normalmente trascrizioni di queste interviste sul suo sito web, ma non lo ha fatto questa volta, presumibilmente perché l’intervista con il giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung è stata condotta poco prima che Mersch assumesse formalmente l’incarico. Così, come servizio per i lettori di Money Supply, qui ci sono alcuni dei punti salienti.

Mersch ha tentato di versare acqua fredda sulla speculazione che sia imminente un taglio del tasso di rifinanziamento principale della BCE (attualmente 0,75 per cento).

“Stiamo conducendo la politica monetaria principalmente con metodi non convenzionali, al momento, in quanto tali metodi funzionano meglio dato che il meccanismo di trasmissione della tradizionale politica monetaria è interrotto. È per questo che non capisco bene la discussione su un taglio del tasso di interesse.”

Come ci si poteva aspettare, Mersch ha difeso il programma di acquisto di bond OMTs (Outright Monetary Transactions), ha negato che l’indipendenza della BCE sia stata in alcun modo messa in pericolo, e ha usato la seguente interessante metafora, a proposito dell’azione della banca centrale:

“Diciamo che io sono seduto sulla riva e posso vedere la nave che affonda, ma non faccio nulla: anche questo avrebbe conseguenze, conseguenze drammatiche. Un’unione monetaria di Stati è anche una comunità di solidarietà. Non in senso finanziario, ma in termini di azione.”

e

“La speculazione sul break-up di una moneta mina non solo la credibilità della moneta, ma anche la credibilità della banca centrale.”

L’immagine complessiva che Mersch sembra offrire di sè è di falco del rigore germanico sull’inflazione, e al tempo stesso di completo accordo sulle politiche non convenzionali perseguite dalla BCE al momento.

Alla domanda su differenze e somiglianze tra lui e Jens Weidmann — il presidente della Bundesbank, dissidente e voce fuori dal coro nel Consiglio direttivo della BCE, che ha votato contro le OMTs — Mersch ha detto che il programma di acquisto di bond non è stata l’unica questione su cui ha avuto opinioni divergenti dalla Bundesbank. Ma ha condiviso la Stabilitätspolitik (la politica di stabilità) di quest’ultima.

“La Stabilitätspolitik è un concetto fondamentale, una linea guida, una strategia e un modo di vivere. Non vorrei pertanto porre troppa enfasi sul disaccordo sul programma di acquisto di bond. Jens Weidmann ha sempre sottolineato che non è completamente isolato nel Consiglio direttivo della BCE. Questo è anche il mio modo di vedere. E ha lavorato in modo costruttivo per garantire che i rischi siano quanto più possibile limitati, anche in relazione al programma di acquisto di bond.”


Fonte: FT-Money Supply

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